11
Nov

La cosa che più mi ha impressionato del Giappone sono i Sarariman (Salaryman). Si vedono girare in metro a tutte le ore. Spesso sono stravolti e si addormentano sulla metro. Eravamo ad Asakusa (ultima stazione della linea Ginza) e molti non si accorgevano della fine della corsa da quanto profondamente dormivano e dovevano essere svegliati da qualcuno. Tornavamo in hotel intorno alle 23:00… e chissà quante ore avevano lavorato. Tra l’altro, da quando la crisi ha colpito il Giappone, molte di queste persone fanno straordinario gratis… lavorando ogni giorno anche il doppio delle ore d’ufficio. Perché? Possibile che non esista un compromesso? In un caso abbiamo visto un uomo sulla cinquantina inoltrata… che dormiva in piedi! Non riusciva a tenere gli occhi aperti e nessuno gli lasciava il posto a sedere. Eppure i Giapponesi in altre occasioni ci sono sembrati il massimo dell’ospitalità e della gentilezza, questo fatto ci ha lasciato senza parole!
I Giapponesi sembrano adorare i completi in gessato (è proprio una mania oppure si tratta di una divisa piuttosto standard? Non saprei!), spesso un gessato scuro e a righina intermedia sottile… quindi fa poco gangster, per fortuna!
Uomini e donne sembrano fare orari di lavoro molto diversi. Non so se questo sia dovuto ad una mia sensazione (a sua volta probabilmente provocata dal fatto che le donne possano viaggiare in certi orari in carrozze riservate) o sia effettivamente un dato di fatto. Comunque, sensazione mia, pare che le donne facciano un orario più umano. Solo ad Osaka ho visto un numero notevole di donne in divisa fino a tarda sera.

Per 16 giorni ho provato a trovare una risposta alla domanda: perché i Giapponesi si tingono i capelli? Senza trovarla. Hanno dei capelli invidiabili e schiarendoli li rovinano. Alcuni prendono una sfumatura arancione che fa tanto bruciato. La risposta in realtà l’avevo trovata ancor prima di partire su alcuni libri… ma non comprendo l’ostinazione. Non comprendo neppure perché praticamente non esistano uomini brizzolati (e non credo che si sveglino bianchi all’improvviso, quindi anche gli uomini si tingono i capelli!).
E’ impossibile dare l’età gli uomini. Magari hanno 30 anni ma, per colpa di quella peluria che dovremmo chiamare barba, sembrano dei ragazzini. Sì, non hanno la barba, hanno dei peli che crescono in maniera sconnessa lasciando delle zone completamente liscie… hanno meno peluria di un kiwi, per intenderci.

Altra cosa. Ci sono donne bellissime che stanno con uomini a mio avviso veramente brutti. Considerando il modo assurdo in cui badano all’aspetto… mi torna difficile pensare che possano essere affascinate da altro… e mi rassegno all’idea di non avere assolutamente il senso estetico affine al loro. Riesco ancora a riconoscere che il Giapponese di Hiroshima mon amour fosse un ficone (pur non trovandolo irresistibile), ma resto dell’idea che il tipico giapponese-efebico sia decisamente meglio.
Resta assodato che le coppiette-medie sono infinatemente romantiche. Un po’ in stile manga… camminano senza troppo guardarsi negli occhi… lui protettivo, lei quasi impacciata.

I giovani sono strani. Sempre con il cellulare con almeno 4 gingilli attaccati (si fanno i muscoli usando il telefono?). Le ragazze passano ore a truccarsi… e si curano talmente tanto che non si riesce a capire se siano veramente così carine o se semplicemente sappiano valorizzarsi molto bene (però, che gambe storte!). Vivono col piegaciglia in mano nei bagni della metro… e si spazzolano e si truccano anche durante le corse in metro. I ragazzi hanno delle pettinature decisamente assurde (che a me piacciono, lo ammetto). Un’altra domanda sorge spontanea: ma quanto spendono mediamente all’anno per il parrucchiere??? E i capelli se li scolpiscono così con litri di gel?!!

Se pensate che i Giapponesi siano pazzi vi sbagliate di grosso. Sono molto più normali e inquadrati di quanto potreste immaginare. Tutte le cose che a distanza potrebbero apparirvi strane… una volta là diventano inspiegabilmente normali.

I giovani che distribuiscono fazzolettini-pubblicità gratis sono terribilmente razzisti, soprattutto a Tokyo. In Italia chi fa volantinaggio, potesse, lancerebbe i pacchi interi pur di finire in fretta. In Giappone scelgono scrupolosamente il destinatario del pacchetto… e saltano chiunque non possa essere interessato alla pubblicità. Il giorno in cui ero raffreddata ho dovuto aspettare che fosse buio prima che uno si sbagliasse e mi porgesse il bottino!

Le persone acciaccate indossano la mascherina. Alcune no… e tutti tirano su col naso in una maniera terribilmente disgustosa… roba da immaginarsi tutto quello che hanno nel naso. Però dopo un po’ ci si fa il callo.

Per ora è tutto, spero di avere presto il tempo di scrivere cose più serie accompagnate da fotografie che rendano più o meno giustizia a quello che dico. Qualcuno leggendo potrebbe ritenere alcuni passaggi offensivi. In realtà sappiate che ho apprezzato tutto del Giappone, anche le interiora di pesce schifose che spero di non mangiare più in vita mia (è stata l’esperienza negativa che mi ha riportato coi piedi per terra, altrimenti chi sarebbe più tornato a casa?!).

10
Oct

Sono giorni che cerco di capire come affrontare l’argomento “vacanza”. Le idee da riordinare sono tantissime… e le sensazioni impresse nella mente non so se renderanno trascritte in parole. Per ora mi sento solo di dire che ho vissuto un’esperienza che è andata oltre ogni aspettativa. Tuttavia mi sono spesso sentita estranea al contesto… e in generale ho avvertito uno schermo tra la mia persona e i miei occasionali interlocutori. Cercherò un modo divertente per raccontare e uno utile per descrivere.

09
Sep

Prima di stipulare l’assicurazione sanitaria per il viaggio in Giappone mi è venuta la brillante idea di cercare se in giro vi fossero dei codici per ottenere uno sconto. Qui ne trovate uno del 10% valido fino al 31 gennaio 2010.

L’assicurazione offerta da Worldnomads è molto competitiva. Ad un prezzo irrisorio (36 euro) corrisponde più o meno tutto quello che altre assicurazioni fanno pagare anche oltre 100 euro. La convenienza deriva dalla partecipazione di diverse società del settore. La meta del viaggio non determina, tra l’altro, il prezzo della polizza ed i bambini fino a due anni sono inclusi come accompagnati dal genitore.

Riporto qui di seguito la tabella (la voce trasporto a casa della salma mi crea un certo disturbo…). Tutte le prestazioni elencate valgono per persona per viaggio:

USD EURO
Somma assicurata per persona per viaggio 300.000 250.000
Ricovero ospedaliero 100% 100%
Cure ambulatoriali dal medico/specialista 100% 100%
Farmaci prescritti 100% 100%
Trattamento fisioterapista/chiropratico prescritto da un medico 2.500 2.000
Cure dentarie analgesiche provvisorie 200 165
Trasporto in ambulanza 100% 100%
Evacuazione Medica/Rimpatrio 100% 100%
Viaggio di Ritorno 100% 100%
Rientro Anticipato 100% 100%
Rientro Accompagnato 100% 100%
Viaggio di Andata e Ritorno di un Familiare 100% 100%
Alloggio e trasporto locale per una persona convocata o che accompagna l’assicurato, massimo per persona al giorno 300 250
Procedure legali in caso di decesso 100% 100%
Trasporto a casa della salma 100% 100%
Furto e smarrimento di bagagli 1.000 800
Ritardo bagagli 250 200
09
Sep

Eccoci con la programmazione. I primi due giorni saremo a Tokyo. Arriveremo a Narita nel pomeriggio e non metteremo piede a Tokyo prima dell’ora di cena (ho fatto una stima sulla base di viaggi trovati in giro per la rete.

Qui c’è la mappa che ho iniziato a riempire. Siccome trascorreremo la seconda settimana Tokyo, mi sono limitata a giri di ricognizione nei pressi del ryokan in modo da non segarci le gambe già all’inizio. Il ryokan si trova non lontano del parco di Ueno, dove già ci sono parecchie attrazioni per sbizzarrirsi un po’ e prendere confidenza con la città. La più interessante (per me) per cominciare è il santuario shintoista di Toshogu, quindi lo Shitamachi History Museum.
Non mi dispiacerebbe neppure visitare lo Zoo di Ueno, perché anche se sono contraria alla cattività, gli animali mi incuriosiscono sempre. Inoltre ho sempre sognato di vedere un panda dal vivo e, anche se quello gigante è morto l’anno scorso, restano sempre quelli più piccoli.

ueno zoo

ueno zoo

To be continued…

09
Sep

Quando viaggiamo siamo sempre on a budget, se non altro perché ci piace lo spirito d’avventura (ci fa sentire ancora giovani ^^’) e poi perché - ribadisco, da qualche parte devo averlo già scritto - preferisco spendere meno per dormire per poi mangiare come dio comanda.

Mi pare di capire che non tutti siano d’accordo sull’economicità dei ryokan (o delle ryokan, non ho ancora capito se sia maschile o femminile, indagherò sul posto). Come per gli hotel, ci sono fasce di prezzo alle quali corrispondono tipologie di ryokan, pur mantenendo standard di un certo tipo al di là della fascia. I (o le) ryokan sono alloggi tipici… in pratica si entra in casa di qualcuno. Quel qualcuno mette a disposizione degli altri le proprie mura garantendo un servizio tipico, piacevole, più o meno lussuoso. Ecco, è il lusso che fa la differenza. Se spendendo poco si alloggia in una stanza magari un po’ vecchiotta e senza bagno in camera, investendo più denaro per dormire ci si immerge in un qualcosa di magico ma anche un pochino artificiale (parlo in base alle foto viste su internet). Tutto dipende da cosa si vuole. Per me che sono curiosa va benissimo una sistemazione basic e datata, che poi avendo amato gli anime con protagonisti poveracci alla riscossa rappresenta il massimo della pretesa.

A Tokyo ho prenotato il Sawanoya. Si trova in una zona tenerissima, con edifici di 2-3 piani… che tanto ricordano le abitazioni dei bulletti in motocicletta di alcuni cartoni animati. Ci sono tre bagni pubblici (uno sembra un po’ una tinozza), uno esterno. Il costo è di 4830 yen a persona (circa 36 euro) a notte senza colazione. E’ possibile assistere a danze tipiche e alla famosa cerimonia del te. Ovviamente comprerò una copia del loro libro in inglese!

A Nara ho finalmente risolto con un/’ altro/a ryokan, il Seikan-so. Pare abbia un giardino tipico meraviglioso. Non ci sono bagni in camera (per una notte si può anche fare), ma è possibile ottenere l’uso privato di un bagno pubblico e questo non guasta. Servono una colazione tipica giapponese deliziosa (vedremo!) ad un prezzo convincente (5.50 euro circa) e una notte costa 4200 yen a testa (poco più di 31 euro). Si trova in un posto veramente tipico, l’edificio è in legno e bisogna sgambettare un po’ per raggiungerlo ma partiamo anche per vivere un po’ di passato per cui è un’esperienza da non perdere.

Per il resto abbiamo trovato hotel in punti strategici (= vicino ad una fermata della metro), in modo da non spaccarsi le gambe per tornare a casa dopo una giornata di giringiri.

09
Sep

Il tempo scorre, inesorabilmente… e si continua a lavorare sul viaggio. Il ritmo è diventato incalzante, anche perché la partenza, finalmente, si avvicina!

I bus notturni sono stati prenotati (uno fichissimo con bagno, speriamo sia veramente comodo come sembra). Per gli hotel si sta ancora lavorando, tuttavia la situazione dovrebbe essere questa:

- Prima notte: Tokyo (unico ryokan trovato libero con bagno pubblico interno ed esterno nonché possibilità di rendere il bagno pvt!).

- Seconda notte in bus verso Osaka

- Terza notte: Osaka

- Quarta notte: Nara… la vedo dura, l’unica struttura con disponibilità che mi ha risposto ha sparato 54mila yen per una notte. Roba da chiodi… attenderemo fiduciosi.

- Quinta e sesta notte: Kyoto (fortuna ha voluto che trovassimo una tripla con sconto paghi 1 notte dormi 2!!!)

- Settima notte: In bus tra Kyoto e Tokyo

- Seconda settimana a Tokyo già prenotata da tempo (non ho trovato niente di meglio né tanto meno di più economico, quindi anche se è un po’ scomodo lo tengo, al limite impareremo a servirci di un autobus fino alla fermata della metro più vicina).

L’assicurazione è ancora da stipulare e ancora non abbiamo cambiato gli yen.

Forse siamo ancora un po’ in alto mare, anche perché sono confusa sulle cose da vedere… e devo decidermi!!! Comunque confido molto nel tempo che avrò a disposizione nei prossimi giorni. Renderò poi disponibili le mappe di google con tutte le cose che ho scelto di vedere!

08
Aug

Noi ci sposteremo durante la prima settimana e andremo ad Osaka, Nara e Kyoto. Facendo i soliti conti (sono sempre un po’ il Filini della situazione :D), viaggiando di notte per coprire le tratte lunghe si risparmiano i soldi per hotel/ryokan e si spende comunque meno che per il treno. Dopo lunghe ed estenuanti ricerche ho trovato finalmente un sito che permette di effettuare prenotazioni di bus online: Willer Express!
Viaggiare durante la settimana costa meno (quasi la metà!), per cui se avete la fortuna di poter effettuare i vostri spostamenti dal lunedì al giovedi notte riuscirete a prenotare un posto con comodo-morbidoso sedile recrinabile a 140° per appena 4700yen (dunque risparmiando rispetto alla compagnia economica che effettua viaggi a 5000yen ma con sedili scomodi, tipo quelli del treno).
Per sicurezza controllate che il vostro bagaglio rispetti le limitazioni previste.
Per maggiori informazioni sul funzionamento del servizio dalla prenotazione al viaggio stesso, potete dare un’occhiata qui.

Considerando il costo del JR-pass per una settimana (28300 yen) e quello che prevediamo di spendere per i nostri spostamenti (4700yen per Tokyo-Osaka, 3000yen circa per Osaka-Nara e Nara-Kyoto, 8000yen per Kyoto-Tokyo -o 5000 se decidiamo di prendere il bus più scomodo-)… il pass, decisamente, non ci conviene!

08
Aug

Il museo Ghibli sarà sicuramente una delle nostre tappe. Il biglietto per gli adulti costa 1000 yen e può essere acquistato in giappone attraverso una macchinetta chiamata LOPPI presente in tutti i negozi LAWSON. Considerando che le Loppi hanno il menu in giapponese, l’acquisto potrebbe risultare difficile. Allora i modi sono due:

1) Chiedere ad una commessa di aiutarci (oppure scriverlo su un fogliettino di carta e mostrarlo)
2) Seguire le istruzioni presenti sul sito della Lawson. Ovviamente mi sono già stampata la pagina e, in caso di inchiappataggine acuta (mai sopravvalutarsi troppo), allora chiederò.

Alcune informazioni utili, da tener presenti.

Orario di apertura:
Museo:10:00 ~18:00
Café:11:00 ~19:00 (tuttavia non è possibile entrarvi dopo le 18:00)
Chiuso tutti i martedì.

Info sui biglietti
:
La Loppi non vi vende il biglietto vero e proprio ma un foglietto che vi dà diritto all’ingresso. Una volta arrivati al Ghibli, vi cambieranno i foglietti con i biglietti veri e propri (quelli con il fotogramma, per intenderci).
Al museo si può entrare solo 4 volte al giorno ad orari ben precisi:
- 10:00 (max entro le 10:30)
- 12:00 (max entro le 12:30)
- 14:00 (max entro le 14:30)
- 16:00 (max entro le 16:30)
Scelto l’orario più congeniale è bene poi rispettarlo, perché non è possibile accedere col turno successivo se non ri arriva in tempo! La data e l’orario non si possono cambiare e il biglietto non è rimborsabile.

Come arrivare:
Qui c’è la graziosa mappettada stampare. Raggiungere il museo comunque non deve essere complicato. Da Shinjuku bisogna prendere la JR Chuo Line fino a Mitaka, uscire a Mitaka Sud e prendere il catbus oppure fare una passeggiata.

08
Aug

Qualcuno ha un’idea precisa su dove convenga cambiare gli Euro in Yen? Io ci sto capendo poco o nulla, su internet reperisco info molto discordanti. Quello che so è che da contratto bancario ho diritto ad una operazione allo sportello gratuita al mese (per cui direi che dovrei pagare solo le commissioni di cambio e non l’operazione in sé). Quindi, a parità di cambio, conviene più comprare Yen in Italia o prenderli a Narita? Per i prelievi circuito cirrus, so già che pago un fisso ad ogni operazione (tra l’altro anche altino, 5 euro!).

08
Aug
  • PASSAPORTO: tutti e tre abbiamo il passaporto (come sempre dalla foto sembro una delinquente, speriamo bene!).
  • BIGLIETTI AEREO: presi ad aprile sul sito JAL
  • ASSICURAZIONE SANITARIA: entro la fine di Agosto
  • PRENOTAZIONE HOTEL/RYOKAN: per la prima settimana non ho ancora provveduto, per la seconda - durante la quale saremo fissi a Tokyo - ho prenotato un monolocale qui (è la cosa più economica che ho trovato).

Manca anche un vero e proprio calendario ma, indicativamente, ho stabilito quanto segue:

VENERDI: Partenza da Milano Malpensa
SABATO: Arrivo a Tokyo Narita nel medio pomeriggio… dunque prevedo l’arrivo a UENO (dove vorrei trovare sistemazione per la notte) più o meno per ora di cena (sto già pensando al cibo, per questo faccio queste previsioni *^^*).
DOMENICA: Cazzeggissimo e visita al parco Yoyogi. Viaggio notturno verso Osaka.
LUNEDI: Osaka
MARTEDI: Nara
MERCOLEDI: Kyoto
GIOVEDI: Kyoto
VENERDI: Kyoto e viaggio notturno verso Tokyo
SABATO-SABATO: Tokyo

Sulle cose da vedere sono indecisa. Durante la settimana a Tokyo farei una capatina a Nikko.

Acquisti previsti durante la vacanza (la spendaccionite si farà sentire, ho una vita di repressione e desideri da portarmi dietro): bento (voglio quello di Totoro che su ebay costa un prelievo di sangue! E poi un paio di quelli tranquilli che spero di trovare in un negozio tutto a 100yen), scarpe da goth-loli (una cosa decente, però, perché le voglio mettere), qualche vestito cretino a buon prezzo (sempre minimamente decente), thé, utensili per la cucina (sempre in un negozio tutto a 100yen), il condimento che usano per le insalate (qualcuno sa di cosa si tratti? sembra aceto ma ha un sapore molto più delicato), cazzate kawaii a profusione per rallegrare l’ufficio (ché Pucca, la rana-portapenne e la collezione hamtaro non bastano più). Questo è solo per farmi un’idea; in realtà, quando si tratta di spendere, la mia genovesite si fa più ferrea del previsto.